La bellezza e la sfida della ceramica dentale consiste nella capacità dei tecnici di copiare, imitare e riprodurre la natura che di per sé è bella, unica e imprevedibile. Oltre alla sfida della naturalità, vi è quella, più importante, dell’estetica. La combinazione di naturalità ed estetica è la chiave della soddisfazione dei pazienti.
Durante la fabbricazione dei manufatti protesici viene prestata particolare attenzione proprio alla ceramica dentale che rappresenta il punto nevralgico di ogni lavoro protesico. Accorpando in un unico luogo dentista, paziente e odontotecnico, come avviene al Policlinico dr. Jelušić, si creano le condizioni ideali per la considerazione globale di tutti gli aspetti e i punti di vista ai fini della riabilitazione estetica.
La linea del sorriso, l’aspetto del viso, il carattere della persona e, da ultimo – ma pur sempre importanti – l’aspettativa e la visione del paziente sono fattori di cui si tiene conto durante la realizzazione del lavoro protesico.
Le dimensioni e la forma dei denti dipendono dalla conformazione del viso, del naso e della bocca. Pertanto è molto importante vedere il paziente prima di cominciare con la realizzazione della ceramica dentale.
Il processo di costruzione della ceramica avviene in diverse fasi e presuppone una disposizione a strati della ceramica dentale che viene cotta ad alte temperature. Il processo di stratificazione della ceramica segue la struttura del dente naturale. Ciascun dente naturale è costituito, infatti, da un tessuto sottostante, chiamato dentina, e da un tessuto esterno, duro e trasparente, chiamato smalto. Quando si effettuano protesi in ceramica si segue la struttura naturale del dente, ovvero gli strati che corrispondono alla dentina e allo smalto. Si applica inoltre un ultimo strato superficiale di ceramica che concorre all’effetto finale estetico e visivo della protesi. Ed è proprio su questo strato finale che si possono formare diversi fenomeni simili a quelli che interessano lo smalto naturale, come crepe, difetti di colorazione e simili.
Diverse sono le tipologie di protesi che possono essere raggruppate sotto la nozione di ceramica dentale. La ceramica dentale rappresenta lo strato finale della protesi, di cui determina la forma finale e le proprietà estetiche.
La metallo-ceramica è una ceramica dentale supportata da una base metallica. La base metallica conferisce durezza e resistenza, mentre gli strati di ceramica dentale fanno fronte alle esigenze estetiche finali.
Poiché il metallo presenta un colore scuro, prima della stratificazione della ceramica esso deve essere nascosto o mascherato con colori specifici atti a neutralizzarlo. Al giorno d’oggi la metallo-ceramica è considerata standard nella realizzazione di protesi ceramiche, ma esistono materiali superiori che ne superano i difetti.
La protesi ceramica in zirconia è assolutamente simile alla metallo-ceramica, solo che, come supporto, ha la zirconia. La zirconia è un minerale sintetico che presenta ottime proprietà meccaniche, è abbastanza resistente come supporto per la ceramica, e ha un colore bianco (neutro ed estetico) che “non si vede”; essa appartiene al gruppo dei materiali biocompatibili, come il titanio, con cui si realizzano gli impianti. Le protesi ceramiche in zirconia sono prive di metallo, la loro base è costituita da una struttura bianca, e pertanto presentano migliori proprietà estetiche rispetto alla metallo-ceramica.
La ceramica integrale è, da un punto di vista estetico, il materiale più adatto utilizzato nei manufatti protesici. La ceramica integrale non ha una base particolare come la metallo-ceramica o la protesi ceramica in zirconia, bensì tutto il dente è realizzato nello stesso materiale. Oltre alle eccellenti proprietà estetiche, i materiali oggi comunemente usati (ceramica al disilicato di litio) presentano anche ottime caratteristiche meccaniche; pertanto questo materiale risulta ideale per la realizzazione di manufatti protesici. Il colore del dente è scelto in base a una scala standard, e quindi sulla base ceramica si effettuano sfumature e alterazioni di colore in modo tale da ottenere la massima resa estetica. Alla fine si ottengono protesi dalle ottime caratteristiche estetiche e meccaniche, realizzate in un unico materiale. Molto spesso per questi manufatti ci si avvale della tecnologia CAD/CAM che viene eseguita al computer e che consente di lavorare in modo molto veloce, pur mantenendo tutte le caratteristiche estetiche e meccaniche.
La zirconia integrale è un materiale particolare che si utilizza per importanti interventi di riabilitazione estetica. Il più delle volte viene utilizzata nella realizzazione di importanti interventi di riabilitazione protesica e implantoprotesica con ponti. Questo materiale è adatto per gli interventi di riabilitazione più grandi anche perché con esso si ottiene una resa estetica eccellente che si caratterizza per la trasparenza ed eccezionali proprietà meccaniche e per il fatto che la protesi è realizzata in un materiale biocompatibile privo di metalli.

La scelta del materiale protesico deve sempre seguire l’indicazione medica o la situazione specifica del paziente. Talvolta, la scelta dei materiali è limitata da fattori tecnici, come le dimensioni della protesi. D’altro lato, anche fattori biologici, come un’allergia a qualche componente della lega dentale (in particolar modo, al nichel) condizionano la scelta dei materiali.
Infine, anche le aspettative del paziente e gli svantaggi e vantaggi di ognuno di questi materiali deve essere preso in considerazione nella scelta della tecnica.
Un sorriso apre molte porte, e denti sani sono una condizione preliminare per un bel sorriso e la fiducia in se stessi che lo porta con sé. I denti sono, quello che molti dimenticano, un eccellente indicatore dello stato generale dell'organismo, e il nostro rapporto con la propria salute.